
Obiezioni? No Grazie!
Libertà: condizione di un individuo che è libero di pensare, agire e operare così come gli pare.
Definizione semplice e lineare applicabile alla maggior parte delle situazioni quotidiane ma per troppo tempo lontana dal mondo della musica o piuttosto da un po’ di tempo lontana dal mondo della musica. Da quando fare musica è diventato un mestiere e un modo di guadagnare e sopravivere i vari produttori discografici hanno deciso bene di passare a setaccio ogni idea e ogni testo sfornassero i musicisti da loro scritturati rendendo le loro idee conformi alla massa e atte ad essere vendute ad un pubblico più vasto; insomma hanno trasformato una passione in un business rendendo ciò che alle origini era pura e limpida comunicazione nella più infima forma di marketing. Leggi di mercato rigide vigono su qualsivoglia artista che decida di andare avanti grazie all’appoggio di una casa discografica e, malgrado i buoni propositi iniziali, nel corso della carriera ognuno a suo modo s’è dovuto arrendere al modo di vedere dei produttori che hanno plagiato e uniformizzato il modo di fare musica di quasi tutti gli artisti.Negli ultimi anni invece per chi desiderava portare avanti i propri propositi continuando a suonare la propria musica s’è aperto uno spiraglio: l’indie.
Questo modo di fare musica (per niente facile da realizzare) prevede l’autofinanziamento in modo da poter portare avanti le proprio idee senza dover sottostare alle rigide leggi di mercato. Basta avere una band, qualche soldo da parte e la voglia di remare controcorrente per ottenere i proprio obiettivi, per potersi sentire veramente liberi anche per quanto riguarda la musica.Malgrado sembri qualcosa di utopistico o controproducente, rappresenta perfettamente, a mio avviso, l’essenza della musica, quella vera e pura fatta di passione e poche influenze attraverso la quale si possono trasmettere passioni o più semplicemente portare avanti le più stravaganti teorie musicali arrivando addirittura a creare generi musicali totalmente nuovi.
Insomma senza arrivare ad idolatrare questo modo di entrare nel mondo della musica si deve ammettere che, con la giusta determinazione e coraggio si può arrivare ad ottenere lo stesso successo e gli stessi incassi dei gruppi che operano sotto la supervisione, alquanto invasiva, dei discografici ma mantenendo allo stesso tempo una libertà creativa totale e quasi sconosciuta nella musica degli emergenti.
Tritolopuro32®
(Alberto.A)








